Le salite dei campioni

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Primo giorno

Ritrovo in mattinata a Benevello, ricca colazione e partenza in direzione di Albaretto Torre.
Da Benevello si prosegue per Sinio e si svolta a sinistra imboccando uno stretto tornante: qui inizia la salita Gino Bartali, l’ascesa con l’inizio più duro di tutte le Salite dei Campioni. Il percorso è caratterizzato da lunghi rettilinei e tornanti, costellato dalle caratteristiche cappelle votive che sorgono ai lati della strada. È la salita dei vigneti del Dolcetto che lasciano spazio ai noccioleti man mano che si sale verso Albaretto Torre. (350 s.l.m. – 676 s.l.m.; 3,71 km; pendenza 10,1%)

Si riparte in direzione di Cissone finché, oltrepassato un ponte, appare la salita Louison Bobet, proprio all'ombra di una quercia: l’inizio è impegnativo, con un susseguirsi di tornanti e rettilinei che solcano un suggestivo passaggio. Fino al bivio per “Case nuove” il tracciato è decisamente duro: da qui però, svoltando a sinistra, la strada si spiana seguendo la dorsale della collina. La strada prosegue verso località Finazzi: un impegnativo strappo finale conclude la salita. (418 s.l.m. – 728 s.l.m.; 5,97 km; pendenza 5,2%)

Il percorso continua tra prati e campi in direzione di Bossolasco e Bonvicino. Dopo il suggestivo ponticello sul torrente Rea inizia la salita Jacques Anquetil. L’ascesa regala subito una serie di cinque ripidi tornanti che scalano un versante coperto di boschi. La strada si spiana nel raggiungere la frazione Lovera, da dove si apre uno splendido panorama sulla parte più occidentale della Pianura Padana, sullo sfondo l’anfiteatro delle Alpi piemontesi. Il tracciato torna a salire fino ai confini del paese di Murazzano, tappa della neonata Strada Romantica delle Langhe e del Roero. (380 s.l.m. – 698 s.l.m.; 6,34 km; pendenza 5%)

Qui una sosta è d’obbligo per uno spuntino a misura di ciclista: degustazione del celebre Murazzano DOP presso una piccola azienda casearia.

Usciti da Murazzano, svoltando a destra sulla strada che porta a Monesiglio-Monbarcaro, si raggiunge la Valle Belbo attraverso una breve discesa. Tra i paesi di Camerana, Montezemolo e Saliceto, la Riserva Naturale delle Sorgenti del Belbo continua a regalare grandi emozioni: angolo diverso e unico, ancora incontaminato, è un’area perfetta per le escursioni.

Una breve discesa porta al paese di Camerana, da cui si può godere una magnifica vista sul paesaggio circostante (11° tappa della Strada Romantica).

Cena e pernottamento in un caratteristico rifugio o agriturismo nel cuore della natura: qui potrete degustare i piatti della tradizione e riposare in tranquillità per prepararvi alla giornata successiva.

Secondo giorno. Ricca colazione in rifugio o agriturismo.

Dalla Valle Belbo si costeggiano il torrente e gli appezzamenti coltivati a patata per raggiungere la partenza della salita Fausto Coppi. Salita breve e nervosa, già “mitica” da queste parti: raggiungerete il paese più alto delle Langhe, fino a godere di panorami inimmaginabili. La salita si conclude nella piazza centrale di Monbarcaro, da dove è impossibile non farsi incantare dal panorama che, nelle giornate particolarmente limpide, brilla addirittura del luccichio del Mar Ligure. (630 s.l.m. – 891 s.l.m.; 3,6 km; pendenza 7,2%)

Scendendo si superano i paesi di Niella Belbo, Feisoglio, Cravanzana fino alla frazione Bosia. Da qui inizia l'epica salita Marco Pantani: tra boschi di noccioleti, otto tornanti che in breve tempo portano a un’altitudine considerevole. Il Proseguendo sul falso piano in salita si giunge al paese di Lequio Berria: qui suggeriamo una breve visita alla Collezione del Pastello Soffice, ospitata nelle sale del Palazzo comunale. (346 s.l.m. – 707 s.l.m.; 7,05 km; pendenza 5,1 km)

Da Lequio si seguono le indicazioni per Borgomale, percorrendo un tratto in discesa fino alle sponde del torrente Berria. Da qui inizia una breve salita, dolce all’inizio, che s’infila tra rocche calcariche e vigneti dello spumante “Alta Langa”. Raggiunto il paese di Borgomale, si svolta a destra in direzione Cortemilia. Attraversato il ponte sul Belbo si svolta a sinistra in direzione Stefano Belbo-Canelli. Dopo poche centinaia di metri ancora a sinistra lungo via Trezzo Tinella, da dove parte la salita Charly Gaul. Immersa nei vigneti del Moscato DOCG, la strada s’inerpica piuttosto nervosa, particolarmente dura fino all’incrocio verso San Bovo: da qui la strada si spiana. La salita termina all’incrocio con la strada che porta a Mango-Neive, in località Boschiasso, nel comune di Trezzo Tinella. (297 s.l.m. – 369 s.l.m.; 7,67 km; pendenza 4,5%)
Ritorno a Benevello.

 

- la ricca colazione del primo giorno
- 2 pranzi al sacco o in struttura convenzionata
- 1 pernottamento
- 1 cena tipica (bevande escluse)
- trasporto bagagli
- materiale informativo

Euro 155,00 per persona

 

Organizzazione tecnica

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