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Guardando il Roero (98 Km)

Mototurismo

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Bra (CN)

Una gita nel Roero è un percorso fatto di tante tappe piccole e grandi, dedicate alla bellezza del paesaggio, alla buona tavola, fatta di un’enogastronomia d’eccellenza, all’architettura delle residenze sabaude e delle chiese barocche. Nel Roero si alternano placide colline coltivate a vite o punteggiate dai castelli sabaudi, piane ortofrutticole dai prodotti di grande qualità, freschi boschi e profonde e misteriose “rocche” tra cui intraprendere escursioni di grande suggestione naturalistica. Le ricchezze enogastronomiche hanno il loro trionfo in una cucina di gran pregio, nelle tante attività ispirate al vino ed alla gastronomia e nelle numerose manifestazioni e fiere dedicate al gusto: a Bra è nato il fenomeno Slow-Food, a Pollenzo ha sede l’Università del Gusto, a Canale si trova l’Enoteca Regionale del Roero.

Il percorso parte da Bra, città dove Slow Food ambienta “Cheese”, la rassegna internazionale dedicata al formaggio (di cui Bra è una delle “capitali”). In cima alla collina che domina l’abitato svetta la panoramica Zizzola, curioso edificio ottagonale che è diventato il simbolo della città: tra le vie del centro, meritano una visita la Parrocchiale di Sant’Andrea, la Chiesa dei Battuti Bianchi e il capolavoro barocco di Bernardo Vittone, Santa Chiara. In Bra, inoltre, si passeggia piacevolmente tra gli eleganti caffé storici e i tanti cortili, segreti e suggestivi. A tavola, non mancate di assaggiare la celebre salsiccia locale!

Poco lontano sorge la nobile cittadina di Cherasco, dalle vie ortogonali di impianto romano, ricca di archi di trionfo, palazzi, chiese e conventi e opifici che hanno conosciuto secoli ininterrotti di opulenza e prestigio. È la Città delle Paci (qui venne firmata anche quella tra Napoleone e il Regno Sardo) ma anche delle Lumache (una lunga tradizione di elicicoltura) e dei Baci (delizie di nocciole e cioccolato fondente). Imperdibili sono Palazzo Salmatoris, il Museo “Adriani” nel Palazzo Gotti di Salerano, il viale di platani secolari del Castello visconteo, la passeggiata dei Bastioni e magari una gita alla dimenticata località Eremo.

Si sale ora su una delle più panoramiche colline del territorio, con una splendida vista su Langhe e Roero: è la collina di La Morra, uno degli undici paesi dove si produce il celebre Barolo; potrete degustare il grande vino rosso presso le tante prestigiose cantine o presso la Cantina Comunale di La Morra, ottimo punto di partenza, accanto all’ampio Belvedere, da cui intraprendere la visita del paese.

Si scende poi attraverso la borgata di Rivalta e si oltrepassa il Tanaro proprio in prossimità dei monumentali piloni del ponte romano: ecco Pollenzo, l’antica Pollentia romana, che infatti conserva ampie tracce del lontano passato, come l’anfiteatro che sorgeva al centro dell’abitato. Qui ora sorge l’Università del Gusto presso la vecchia tenuta di caccia dei Savoia: la grande corte interna offre un valido colpo d’occhio su tutto l’impianto della struttura albertina, impreziosito dalle linee neogotiche dello Schellino.

Poco lontano, sulla collina di fronte, sorge la svettante torre di Santa Vittoria d’Alba: il concentrico del paese alto è un balcone naturale che offre una splendida vista su questa porzione di Roero, fino alle più alte colline di Langa. In basso, la grossa frazione di Cinzano, conserva ancora le storiche cantine sotterranee della celebre azienda vinicola omonima.

Lunghezza percorso: 98 Km.