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GTL in MTB - Variante - da Lequio Berria a Benevello

Cicloescursionismo

GTL in MTB - Variante - da Lequio Berria a Benevello

Lequio Berria – Benevello
 
Ulteriore tratto di variante della GTL, questo percorso permette di ricongiungersi da una parte con Albaretto, per formare un anello, dall’altra con Benevello, continuando a percorrere una delle dorsali principali.
 
Lequio Berria è poco distante in linea d’aria anche da Benevello, praticamente i due sono agli antipodi della lunga collina che, infine, si congiunge alla dorsale delle Langhe, ovvero la strada di cresta che corre sul crinale principale tra Valle Tanaro e Belbo. Lequio guarda però la Valle Belbo e in pratica domina (soprattutto dal Santuario della Madonna della Neve) il sottostante Borgomale che sembra davvero piccolo laggiù in basso (la geografia delle Langhe gioca scherzi incredibili), con la ancor più piccola chiesa di Santa Caterina a segnare il confine e accogliere i viandanti.
 
In paese si trova una rara collezione di opere a pastello soffice italorussa, iniziata dal russo Pierre Tchakhotine e dal pittore lequiese Luigi Carbone in un gemellaggio con l’analogo museo di Jaroslav’ in Russia e che oggi conta oltre un centinaio di quadri. Notevole anche l’Oratorio di San Rocco che della antica cappella romanica, più volte rimaneggiata, conserva lacerti di affreschi tardo gotici tra cui un “Giudizio di Pilato ed Erode”. Da percorrere, infine, senza fretta, la piacevole passeggiata che dal tumulo dello scomparso castello (probabilmente un semplice torrione circondato da mura) seguendo i piloni votivi porta appunto al Santuario della Madonna della Neve, splendido balcone sulla Valle Belbo.
 
Dalla piazza centrale si sale a sinistra, si attraversa praticamente tutto il paese e, percorrendo via Langa, dopo aver superato il monumento ai caduti, si attraversa, dopo il bivio con la circonvallazione, la strada provinciale. Subito dopo una bella villa si imbocca la stradina asfaltata che sale a destra. Dopo un tratto molto panoramico, la via scende dolcemente verso destra e consente di raggiungere l’incrocio della strada provinciale: per raggiungere Benevello è necessario proseguire per qualche chilometro a destra.
 
La posizione di Benevello non è solo storicamente strategica, così arroccato in direzione di Alba, ma è anche una posizione geograficamente felice. Dall’alto dei suoi 670 metri e, complice un gioco di correnti tra Belbo e il torrente Berria, è senz’altro uno dei luoghi più freschi e ventilati delle Langhe. Il vento di Benevello, poi, crea d’inverno una sorta di effetto cristallino sulla Bassa Langa che appare come un presepe ritagliato di bianco sul nero della più lontana pianura, murato nuovamente dal bianco delle Alpi all’orizzonte. Di notte la pianura si accende di luci molto più intense di quelle dei borghi delle colline e così si distinguono benissimo Fossano, Savigliano, Saluzzo, Asti e soprattutto Torino che illumina col suo chiarore il Roero e la collina di Moncalieri-Superga, quasi fosse una gigantesca lanterna magica.
 
A Benevello la mole austera del castello coi due torrioni circolari (edificio privato) è ingentilita dall’intonaco chiaro che fa da quinta alla bella parrocchiale di San Pietro in Vincoli, circondata da un fresco ma ripido giardino panoramico: la manciata di vicoli che completa il borgo merita una passeggiata senza fretta.


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Lunghezza percorso [IT]: 8 km


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    Livello di difficoltà 3

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