I castelli della Langa

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Grinzane Cavour



Camillo Benso Conte di Cavour fu Sindaco di Grinzane per 17 anni. Il suo castello è monumento nazionale, completamente restaurato per i 100 anni dell’unificazione e accoglie il Museo di Cavour, l’Enoteca regionale Piemontese e un ristorante. Imperdibili il Salone degli Stemmi con un prezioso soffitto a cassettoni dipinto e la camera da letto del Conte. Nelle cantine dove il Conte fece grande il Barolo troneggia invece un gigantesco torchio. Il cortile interno conserva il primo nucleo della costruzione che sorse attorno alla torre di guardia tra il 1000 e il 1200. Visita il sito del Castello per avere maggiori informazioni sulle visite guidate e sulle attività dell'Enoteca.

Barolo



Il castello Falletti venne radicalmente trasformato in residenza all’indomani del passaggio del Piemonte sotto i Savoia (Trattato di Utrecht 1713). Venute meno le esigenze difensive e comunque disponendo di altre munitissime fortezze tutto attorno (il prospicente Castello della Volta che domina il borgo e quelli di Castiglione e Serralunga che chiudono la valle) i Falletti, una delle più ricche famiglie astigiane, si dedicarono alla vita di Corte. A Torino la loro residenza (Palazzo Barolo) fu tra i più bei palazzi della città. Oggi il castello ospita il WiMu (un museo multimediale sul vino) e l’Enoteca Regionale del Barolo. Ospitò Silvio Pellico, bibliotecario della Marchesa Juliette Colbert, grande benefattrice e “madre” del vino Barolo.


Serralunga d’Alba



La fortezza dei Marchesi Falletti è il migliore esempio del genere nel Nord Italia. Costruita sul modello francese del donjon, svetta perfettamente conservata sopra il piccolo concentrico del paesino e torreggia sulle colline del Barolo. Una visita a questo Monumento Nazionale permette di farsi un’idea di quale fosse la vita di un corpo di guardia in un castello del ‘300 e come tutto l’ingegno fosse impegnato a creare trappole, difficoltà, ostacoli e trabocchetti ad un eventuale invasore. Il castello non fu mai preso da alcun nemico, se non una volta con l’inganno. 

Roddi

Il castello di Roddi, le cui prime strutture risalgono al XI secolo, si erge in cima alla collina dell'omonimo borgo e si presenta composto da un corpo centrale rettangolare di 3 piani fuori terra unito a due torri, una quadrata, più bassa, e una circolare, più alta. Proprio grazie a quest'ultima è possibile ricondurre anche questo maniero alla struttura tipica del donjon francese. Ai piedi del castello, in quelle che furono le scuderie, nel 2015 è nata Terra, la Scuola Internazionale di Cucina del Tartufo Bianco d'Alba, grazie alla quale, all'interno di spazi modernamente attrezzati, è possibile prendere parte a corsi di cucina e imparare i piatti più tipici del nostro territorio.


Barbaresco

La torre in mattoni rossi del paese è un’opera dei Gonzaga, quando ereditarono la corona di Marchesi del Monferrato, fortificando i confini dei loro nuovi possedimenti. Gemella di quella di Santa Vittoria d’Alba, domina dall’alto dei sui 30 metri la rocca del Tanaro da cui lo sguardo spazia tra Langhe Roero e Monferrato, miglior simbolo del sito Unesco sui paesaggi vitivinicoli di queste colline. All’interno la prima sala d’analisi sensoriale del Piemonte, un museo multimediale su questo nobile figlio del nebbiolo e una terrazza panoramica per degustazioni sul tetto del mondo. 

Mango 
Il castello dei Busca è un rifacimento secentesco della vecchia fortezza medioevale andata distrutta. L’eleganza delle forme, l’uso decorativo della pietra arenaria, lo slancio del colonnato interno ne fanno un raro esempio di castello tardo rinascimentale nelle Langhe. All’interno l’Enoteca regionale del Moscato, l’istituzione che rappresenta il vino delle Langhe orientali che, sconfinando poi nel Monferrato astigiano e alessandrino, riassume, forse meglio di ogni altro, il valore del retaggio culturale dei paesaggi vitivinicoli. 


Testo ©Pietro Giovannini