Enoteche Regionali Top Secret

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l Piemonte del vino è rappresentato dalle Enoteche Regionali, veri e propri templi dedicati a un vino o a un territorio. Il modo più semplice per avere informazioni, organizzare una degustazione o una visita in cantina, assaggiare i vini e comprare una (o più) delle centinaia di etichette rappresentate.

Langhe e Roero hanno ben cinque Enoteche Regionali a maggior dimostrazione della propria indiscussa eccellenza enologica. C’è l’Enoteca del Barolo, quella del Barbaresco, quella del Moscato, quella del Roero e la prima storica Enoteca Piemontese di Grinzane Cavour, a rappresentare l’identità di tutto il Piemonte nel castello che fu di Camillo Benso Conte di Cavour, non solo il geniale diplomatico e primo ministro dei libri di storia ma pure appassionato produttore di Barolo e grande modernizzatore dell’agricoltura ottocentesca.

Un tour delle Enoteche è un breve viaggio nei segreti del vino piemontese, un mondo fatto di vitigni autoctoni, con un terroir inimitabile, un microclima unico e l’esperienza di innumerevoli annate. Il segreto alla fine è tutto lì: “fare vino non è poi così difficile: solo i primi 200 anni sono un po’ duri”.

Enoteca del Barbaresco
Non è un castello ma una chiesa (la Confraternita di San Donato, protettore dei vigneti dalla grandine) ad ospitare il grande Barbaresco. Il paese è un gioiello intatto: un pugno di case, la via maestra, il castello, la stupenda Torre medioevale, alcuni ristoranti e tante cantine. Siete forse nell’angolo più speciale di tutte le Langhe, dove in un fazzoletto di terra (650 ettari) trovate 140 produttori di vino e 66 cru definiti. Entrate, toglietevi il cappello e andate al bancone ad espiare i vostri peccati!
 
Enoteca del Barolo
Il Castello dei Marchesi Falletti ospita il Wine Museum e l’Enoteca Regionale. Un percorso d’avventura ed emozioni che termina con la fantastica possibilità di una degustazione di ben 32 Barolo! Le antiche cantine dove la Marchesa Colbert custodiva i propri pregiati vini, sono oggi il teatro dove va in scena il più famoso vino italiano, non a caso chiamato Sua Maestà il Barolo. Seminari, corsi e descrizioni dei cru completano un’offerta quanto mai professionale per uno dei vini più complessi e rispettati del mondo.
 
Enoteca Regionale Piemontese
A Grinzane nel bellissimo Castello turrito trovate il Museo del Conte di Cavour, un bellissimo ristorante stellato e appunto l’Enoteca Piemontese. La prima struttura del genere, creata dalla Regione Piemonte, dove sono rappresentati tutti i vini del Piemonte: non solo Barolo e Barbaresco dunque, ma pure Barbera, Dolcetto, Freisa, Gavi, Asti, Alta Langa, Ruché e Pelaverga per citarne solo alcuni. Siete nel più sabaudo dei castelli, un luogo in cui storia e leggenda si fondono nei rossi colori dei mattoni e del vino.
 
L’Enoteca “Colline del Moscato”
La sede, il castello dei Busca a Mango, da sola varrebbe la visita: un maniero di pietra ingentilito da uno scalone trionfale e da un colonnato in arenaria a nobilitare le vecchie segrete del Castello. Poi ci sono le colline: Mango è a quasi 600 metri di altezza, la vista spazia sulle mille creste del Moscato che corrono verso Asti e Alessandria ma conservano un’eccellenza di prodotto proprio in questo triangolo sul tetto del mondo, tra Castiglione Tinella, Valdivilla e appunto Mango. Il Moscato Bianco di Canelli (questo il nome del vitigno) trova infatti qui la sua espressione migliore e pure il matrimonio d’amorosi sensi con la nocciola. Indimenticabile.
 
Enoteca del Roero
Questa enoteca rappresenta l’intero territorio del Roero (le colline a sinistra del fiume Tanaro -le Langhe sono quelle a destra) che deve il nome alla nobile famiglia astigiana che nel medioevo qui aveva i propri feudi. Si trova nella cittadina di Canale e vi racconterà il bianco Arneis (vitigno autoctono molto floreale) e il Nebbiolo visto da sinistra, cioè il Roero, il terzo grande rosso del territorio. En passant qui troverete anche la cucina di uno dei più giovani e migliori chef stellati: Davide Palluda. Incantevole.

Testo ©Pietro Giovannini