Benvenuti in Langhe e Roero

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Un angolo d’Italia unico che racchiude eccellenze irripetibili, spesso solo bisbigliate all’orecchio come segreti dai gourmet di mezzo mondo. Qui regna il Nebbiolo, con i suoi nobili figli -il Barolo e il Barbaresco, protetti da castelli, torri e villaggi fortificati che ci riportano a un medioevo di lotte e splendori: pellegrini, mercanti di sale, capitani di ventura, crociati, monaci benedettini tutti hanno calpestato questo suolo lasciandovi un’eredità, un segno, un retaggio. Ma sono stati i contadini in secoli di fatica a modellare le colline nel paesaggio mozzafiato che si apre oggi agli occhi del turista.

E sotto queste colline così speciali, l’ultimo e più segreto tesoro: il Tartufo Bianco d’Alba: il “diamante grigio” che faceva impazzire Cavour e mandava in estasi Vittorio Emanuele II, quel Tuber Magnatum Pico reso famoso nel mondo dall’ultimo figlio di una famiglia di poveri mezzadri, Giacomo Morra, inventore della Fiera e vero deus ex-machina delle Langhe.

Perché il Piemonte sabaudo di Regge e Corti, di palazzi e giardini conserva la propria anima antica, selvatica e originaria nelle Langhe e nel Monferrato, tra boschetti di querce e rittani profumati, tra noccioleti e pascoli, tra fagiani e cinghiali, in borghi di pietra e romite chiese campestri. Un’anima di una bellezza ancestrale che si specchia sulla catena innevata delle Alpi a proteggerla e si spettina di marin, il vento del mare che la scalda e la profuma, donandole quel microclima così speciale per i propri inimitabili vini.

Ma è ancora un’anima ruvida, fatta di fatica e sacrifici, di povertà ed emigrazione, di resistenza e fatalismo, raccontata così bene da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, non a caso due dei più grandi scrittori italiani del ‘900 cresciuti su queste colline.

Non stupitevi se oggi tutto ciò è diventato Patrimonio dell’Umanità e il Paesaggio Culturale di questi vigneti è stato dichiarato il 50° sito italiano protetto dall’UNESCO: noi lo abbiamo sempre saputo di vivere in un posto unico, speciale e magico.

Bussate, dite “amico” e vi sarà aperto.

Benvenuti!
© Copyright Pietro Giovannini

Langhe e Roero